Inizialmente non la chiedevo, perché ingenuamente mi fidavo, sono una persona di parola e davo per scontato che quindi fosse così anche per gli altri, beh, che dire, ho scoperto presto che così non era.

All’inizio credevo fosse un’invadenza nei confronti dello schiavo, pensare di doversi risentire oltre il primo contatto, ma dopo vari bidoni all’ultimo minuto o addirittura sparizioni ho capito che dovevo prima pensare a me, al mio tempo perso e anche alla mia sicurezza.

Perché vi dico questo, perché avevo uno studio da raggiungere, dovevo muovermi un’ora prima, prendere la macchina e preparalo a seconda della sessione e dovevo prepararmi io, e col pensiero che una volta fissato l’appuntamento non dovevo più pensarci lasciavo subito l’indirizzo dello studio. Quindi quando lo schiavo non si presentava avevo oltre che la frustrazione di aver perso tempo anche la paura di aver lasciato l’indirizzo a un perfetto sconosciuto, quindi nell’arco di una settimana ho deciso di cambiare registro. Un pensiero mi girava in testa, che molte chiamate con la richiesta di vedersi da li a poche ore fossero dettate più dalla foga che dalla consapevolezza, e che quindi molti ci ripensassero. Così ho scelto, almeno per il primo incontro di prendere appuntamenti con un giorno di anticipo. Dando a loro il tempo di riflettere e anche di cambiare idea, e a me la possibilità di chiedere la conferma poche ore prima della sessione. Perché parliamoci chiaro, nel farlo, ho quasi azzerato le bidonate dell’ultimo minuto.

Questo mi ha fatto perdere non pochi clienti, perché molti erano in zona solo per quel giorno o addirittura per poche ore e sinceramente all’inizio è stato un po’ frustrante mantenere questa idea. Ma è una decisione personale, non vuol dire che accettare una sessione due ore prima sia sbagliato, assolutamente.

Dovete tenere a mente che non dovete fare i salti mortali per accontentare tutti, non impazzite, non fatevi convincere a fare qualcosa di fretta, se non avete il tempo di capire bene che tipologia di sessione vi viene richiesta, non accettate, se vi dicono che non hanno tempo di spiegarvi perché sono in macchina, in riunione, perché tanto te lo racconto quando sono li, dite di no, che siete impegnate, che vi risentirete con calma, e se cominciano i MA.. ma domani non posso, ma poi chissà quando riesco, ma io sono libero adesso…se vuoi in mezz’ora posso essere li, non accettate perché vi stanno mettendo alle strette e questo è sbagliato. Dite di no.

Quando fisso un appuntamento specifico che qualche ora prima ci si sente per la conferma, e solo un’ora prima dell’appuntamento ricevono l’indirizzo.

Ho imparato a contenere le persone che al primo contatto mi riempivano di domande, gli dicevo che avrebbero potuto farmene altre di persona prima di iniziare la sessione e chiedevo quando volevano fissare un appuntamento, al che, chi non aveva da subito intenzioni concrete metteva giù dicendo che appena si organizzava mi avrebbe richiamato… si come no, ciao.

Poi c’è chi iniziava a temporeggiare, a tirare fuori scuse e a dirti “si forse, appena mi organizzo lo fisso però intanto posso farti ancora una domanda”, voi che dite lo fisserà? Uno su cento forse si, ci risentiamo quando tutte le congiunzioni astrali si sono incastrate e comunque il tempo per le domande è finito.

Poi ci sono quelli che messi alle strette ti fissano un appuntamento tanto per tenerti buona e poi continuano a tartassarti di domande. Come so che l’appuntamento che fissano è quasi sicuramente finto? Pensate un attimo, tutti abbiamo degli impegni, dovuti alla famiglia, al lavoro, agli amici, è normale. Ora leggete questo esempio e vediamo quando lo credete reale…

– Quando vuoi venire? Quando vuoi per me è uguale.

– Domani? Si va bene.

– Alle 15 va bene? Si certo nessun problema.ma ascolta ti chiedevo…

– No scusa domani alle 15 non riesco, potresti dopodomani alle 18? si si va bene…ma volevo sapere…

ecco così è ancora più subdolo, perché lo senti nel tono che ti direbbe sempre SI, basta che continui a parlargli, e allora quando è così fingi di avere sotto un’altra chiamata e ciao, ti sei tolta da una telefonata che al 99% è una perdita di tempo; vuoi un consiglio? Quando è così, segna quell’appuntamento con un asterisco, a ricordarti che quasi sicuramente non verrà. Tu sei stata gentile ma non sei stata stupida.

Chi è serio non avrà nessun problema con la conferma, do a loro un orario entro cui scrivere, se non lo ricevo annullo l’appuntamento e mi ritengo libera. Semplice!

Chiedendo la conferma ho risolto un grande problema, ma ne era sorto un altro, gestire al meglio tutte le chiamate, e ve lo racconto qui:

Madame
elisa.ghirardini@gmail.com