Questo può risultare un argomento un po’ controverso e spesso mi sono sentita fare questa richiesta.

Per chi non sapesse cos è, con il termine “Sissy” nel mondo BDSM s’intende una femminilizzazione completa con lo scopo di creare un alter ego femminile.

Quando vi dico che l’argomento è complesso è perché questo termine viene spesso usato con molta superficialità. Credendo sia solo indossare un accessorio o un vestito femminile. Invece in questo termine ci vedo un rapporto duraturo, la nascita di una nuova persona, sviluppare un’ indole già presente e farla crescere di consapevolezza. Con questo non voglio dire che la femminilizzazione di una sessione a se stante non sia soddisfacente, anzi, la ritengo importantissima soprattutto se c’è un desiderio di continuità.

Molte volte è stato solo un gioco, per curiosità, per realizzare una fantasia, un momento per esplorare un lato diverso di noi. Che sia una volta, che siano dieci, apprezzo chi non ha paura di osare. E se questa sensazione scatena un bisogno più profondo, la voglia di creare un alter ego, una figura che non snatura ciò che siamo, anzi, la completa, ben venga.

E’ importante che in questo caso ci sia la figura di una Mistress in grado di accompagnarci in questo percorso, di guidarci per capire chi si vuole diventare, e quale è il modo giusto per farlo, c’è chi vuole vedersi in abiti femminili davanti ad uno specchio ed essere ammirata, sentirsi bella, vedersi bella, chi vuole imparare a camminare sui tacchi alti, chi vuole diventare una cameriera modello, chi vuol essere agghindata con abiti vistosi e poi posseduta, chi vuol essere insultata una volta in abiti femminili.

Non esiste un modo solo per farlo, perché ogni persona è diversa, ogni bisogno è diverso e anche ogni percorso è diverso. C’è un punto che però è in comune per renderlo più reale, il primo passo da fare è dargli un nome.

Poi chiunque tu voglia diventare e qualsivoglia sia il motivo, fallo succedere tutte le volte che ne senti la necessità, non fai del male a nessuno.

Madame
elisa.ghirardini@gmail.com