Tacchi alti, altissimi su cui mi sono sentita bella, magnificamente alta e slanciata con un passo sicuro pronta a “spaccare tutto”, e a voler esser sincera anche poco stabile a volte (ma shhhhh..segreto).

Sono stati sicuramente uno dei miei punti forti.

Ne ho tantissime, di tutti i colori e forme.

Mi è sempre piaciuto la sensazione che danno nonostante il male che fanno!

Mi piace usare in sessione tutte le scarpe che ho, ma ho sempre preferito dividere quelle che utilizzo solo durante le sessioni e quelle che invece uso anche fuori casa, e allora cosa le dividi a fare penserete?

Perché dipende dal tipo di sessione che devo fare…almeno che non mi venga espressamente richiesto non faccio leccare le suole che sono uscite di casa!

Mi sono state chieste sessioni esclusivamente sull’ adorazione dei piedi e in quel caso ho scelto tra le scarpe che uso solamente a casa, così da poterle far adorare a 360°, se invece la sessione è più variegata di pratiche metto quelle che voglio sapendo che l’adorazione sarà più soft.

Con gli stivali invece ho sempre avuto un rapporto di amore e odio, sono bellissimi ma non mi piacciono come mi stanno, se avessi le gambe degli angeli di Victoria Secret ci andrei anche a fare la spesa ma aimè non ho questa fortuna!

                                                 sana invidia

Ma li ho e li indosso.

Avete mai sentito di quelli che ti dicono che salendo su un palco davanti a un pubblico riescono a superare le proprie insicurezze? Perché possono essere chi vogliono? Perché ti dicono che sia liberatorio tirare fuori una parte che abbiamo dentro ma che non esprimiamo?

Le sessioni sono il mio personale palcoscenico a un solo spettatore (o due), e il gesto finale di indossare i tacchi è come il momento in cui in teatro senti chiamare il tuo nome e ti invitano a salire sul palco..

Si va in scena.

E non vedo l ora.

Madame
elisa.ghirardini@gmail.com